Recensione - Buongiorno, mezzanotte
BUONGIORNO, MEZZANOTTE
di Jean Rhys
Recensione di Paolo Sista
"Nel loro dannato mondo tutto è cliché, tutto comincia si sviluppa e finisce in base a schemi. E loro ci credono nel cliché, non c’è niente da fare."
Benché meno famoso de Il grande mare dei sargassi, questo libro aveva esercitato un fascino sottile su di me; forse, per via del suo titolo peculiare.
Ho, quindi, approfittato di un raro momento di tregua dagli affanni della vita per immergermi in quelli di una nomade ingelse a cavallo fra le due guerre.
Lo confesso: le aspettative erano alte e, come prevalentemente accade con i libri editi da Adelphi , sono state mantenute.
Buongiorno, mezzanotte è la cronaca di una vita sbandata nella Parigi degli Anni '30. Una presa diretta che riesce a cogliere quelle "microfratture del reale" (cit. DeLillo) sempre in agguato nella vita quotidiana.
Tra bohème, fallimenti e autoironia, ci addentriamo nella cronaca, a dir poco sagace, dell'io narrante Sasha. Questo alterego della scrittrice – con la quale condivide la discesa nell'alcolismo, che l'accompagnerà sino alla dipartita – si barcamena fra amori fatui, una solitudine più ontologica che sociale, l'assillo della mancanza di danaro e il suo sperpero fra boutiques e brasserie, le notti precarie in alberghi di terz'ordine e le passeggiate nei quartieri più sfavillanti, il giudizio della gente – alternativamente, ignorato o patito – e i prestiti scroccati, i pianti disperati e le risate taumaturgiche; talvolta, fa capolino lo spettro di un lutto straziante.
In un presente che appare eterno grazie alla dilapidazione dei giorni, un'ora alla volta, Sasha prende tempo a usura per avere il tempo di perdere tempo, in una girandola raminga di pernod, porto, brandy, whisky. Più di tutto, cingere le braccia attorno a qualcuno, perché meglio essere male accompagnati che soli.
"Madama Venere è arrabbiata, e il mio Apollo cammina lungo i boulevard, per rifugiarsi nei sottosuoli, nel fango delle vie. Il suo indirizzo? Non lo so. Signor Apollo: lungo le strade… Domicilio: Lungomare di tutte le Strade… Allucinazioni, non sono che allucinazioni, e immagini. Venere è morta. Apollo è morto. Come anche Gesù. Morti tutti."
IL LIBRO
Della stessa autrice
Opere citate
Don DeLillo - Libra



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