Recensione - La meccanica dell’ambaradan

LA MECCANICA DELL’AMBARADAN
di Fabio Lastrucci

Recensione di Paolo Sista 


La meccanica dell’Ambaradan è l'antologia dedicata alla memoria del suo autore, lo scrittore e artista partenopeo Fabio Lastrucci. Prematuramente scomparso, lo conobbi solo online ma ciò bastò a lasciarmi un profondo senso di stima nei suoi confronti, tanto per l'intelligenza quanto per l'immensa umanità ed empatia. 
Ora che il presente volume è stato pubblicato, ho deciso di recensirlo quale mio minuscolo tributo alla sua persona. Appena ebbi il libro fra le mani, scorsi l'indice e vidi che, oltre a numerosi racconti, si concludeva con una Appendice, intitolata “L’uomo dentro lo scrittore”. Fabio Lastrucci nei ricordi di chi l’ha conosciuto
Mi ci gettai a capofitto e, nei ricordi di chi lo ebbe frequentato ben più a lungo di me, riconobbi le stesse impressioni entusiaste che ebbi ricavato dagli scambi di messaggi con Fabio sui social media. 
Preferii lasciar trascorrere qualche settimana, prima di leggere i racconti; dunque, mi immersi nell'antologia curata dal valente Maurizio Cometto.

Notte nera, orgoglio bianco. Un racconto spassoso e sagace sul tema del fanatismo e dell'ottusità degli esseri umani, ambientato nel sud degli Stati Uniti, Anni '50, quando il Klan era più feroce che mai. Il finale dolce-amaro chiarisce subìto l'intento di Lastrucci, lontano da ogni lieto fine piccolo-borghese. 
Il trucchetto di Olindo. Prende in esame i pregiudizi sulle malattie mentali, affrontando il tema con riso e malinconia, senza retorica accomodante ma, anzi, con spirito di rivalsa.
Trasparente come un respiro. Racconto più articolato dei precedenti, elabora i temi del lutto e dell'amore mancato attraverso la meccanica quantistica, con sguardo malinconico ma mai avulso dal contesto contemporaneo.
“Loro”. È un piccolo, grande gioiello di satira della paranoia cospirazionista.
Spazzole. Una breve, fulminante storia nei quartieri più disastrati della Napoli del dopoguerra, tra miseria sottoproletaria e puzza di zolfo.
Da zero a infinito. È una canto d'amore alla magia delle collane letterarie di nicchia, alla ricerca del mistero più che alla sua soluzione.
Caramelle rosse.  È una veloce, sorprendente variazione noir sul tema del "chi fa, l'aspetti".
Ciò che in basso dimora. Un'irriverente, divertentissima parodia dei circoli dediti a pratiche occulti. In mezzo alle miserie dell'umanità, noi tifiamo per il ragno (capirete).
Occupazione domestica. Un inedito sul rapporto complicato fra un giornalista e un occupante di casa... extraterrestre!
La disciplina dell’occhio. Un'inquietante racconto dalle atmosfere orrorifiche, che fonde alchimia e cinematografia in una miscela da brivido.
Ultime notizie del papero. Una allegoria straziante della condizione umana, attraverso la metafora del più popolare tra i fumetti.
Il noviziato del comando. Ci getta in mezzo al conflitto fra contadini e lupi nelle campagne calabresi. O non si tratta di semplici lupi?
Veglia per il ragnazzo. Come dice il titolo, un elogio agli sterminatori di insetti volanti presenti in ogni casa. Bellissimo.
L’odore dell’ombra (con Vincent Spasaro). Torniamo alle atmosfere dell'orrore, con una sardonica parodia della possessione diabolica.
Parlaci di mare, Mariù. E se il rapporto che lega un capitano e una balena fosse amore, invece che odio?
Nero di seppia. È una cupa quanto intensa visone apocalittica.
Dream-O-Rama. Una buffa seduta psicanalitica, più profonda di quanto si potrebbe pensare.
Il destino dei Rehsu. Potrebbe coniare una nuova tipologia di racconto weird.
Nella stagione arsa. Insetti. Amore. Poesia.
La meccanica dell’Ambaradan.  Cosa succederebbe se un mostro mitologico si aggirasse per un condominio napoletano? Ennesimo capolavori di bizzarria, comicità e cronaca dei costumi del mitico Lastrucci.

Considerazioni finali. Consiglio caldamente la lettura questa antologia, perché presenta un approccio unico e peculiare al racconto fantastico (che si tratti di sci-fi, horror o weird) e non una semplice derivata dei modelli originali. Scoprire l'universo di Fabio è anche un'occasione per conoscerlo e celebrare con un sorriso la sua permanenza troppo breve su questo nostro, sgangherato pianeta.


IL LIBRO 

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