Blooming Death - La recensione
BLOOMING DEATH
Regia di Luca Fabiani
Sceneggiatura di Anna Silvia Armenise
Recensione di Paolo Possanzini
Debutto alla regia di Luca Fabiani con un film thriller incentrato sulla figura di Ettore, un uomo che decide di lasciarsi alle spalle il suo essere un assassino su commissione.
L' incontro con due sorelle, Betta e Sara, in una casa sperduta nel bosco è per lui motivo di analisi e scavo del proprio io, tormentato dalla visione di una giovane donna sua vittima.
Alle componenti thriller e poliziesca se ne unisce una orrorifica, decisamente aiutata dall'atmosfera del bosco in cui il film si svolge.
Un plauso và anche alla sceneggiatura di Anna Silvia Armenise, che crea personaggi che sorprendono lo spettatore, per niente scontati e la cui psiche si rivela piano piano, svelandone gli aspetti più segreti e mostruosi (per esempio, con il mezzo della schizofrenia di Ettore che è intelligentemente usata al servizio della trama, per esplorarne i recessi dell’anima).
Nella casa delle due sorelle, morte e seduzione si fondono e confondono negli atteggiamenti delle due protagoniste verso Ettore e nella presenza centrale dei fiori, tanto nell’ambientazione quanto nel titolo “blooming”, sbocciare in inglese.
A questo si aggiunge come nota positiva l’uso della musica e delle canzoni: lo stesso Ettore si presenta a Betta e Sara quale musicista stanco di suonare.
Il film è disponibile a noleggio su Youtube, su Scream Hub, canale di Prime Video e sulla app di Google Play.
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