INTERVISTA ALL'ARTISTA
SAM LEVI
Il Gruppo Telegram “Lovecraft Italia” intervista l’artista Sam Levi, al secolo Samuele Sciarrone.
Pittore messinese, ha iniziato operando nel sociale, con diverse associazioni di solidarietà dal basso e collettive di pittura, fino a giungere all’organizzazione di eventi, intessendo collaborazioni con enti pubblici e privati. Sam Levi tiene corsi di disegno e pittura, partecipa a manifestazioni locali e nazionali, collabora con diverse realtà editoriali indipendenti, fra cui Racconti dal Profondo e Strani Aeoni.
LI: Perché disegni, dipingi, crei? Cosa ti ha spinto a farlo e cosa vuoi esprimere? Cosa ti spinge a continuare?
SL: Come spesso ho dichiarato: “la mia pittura è la proiezione di un agito.” Ho imparato a sublimare una pulsione, darle visione. Avevo bisogno di mostrarvi cosa vedessi, come lo vedessi e sopratutto come sentissi e vi sentissi. Sono obbligato a continuare, non tanto per dovere, ma per pulsione. E’ un bisogno di base, impazzirei davvero altrimenti. E’ nato con me e credo moriremo insieme. Inoltre vivo praticamente solo di questo, perciò sono razionalmente conscio abbia costante bisogno di rifocillare le mie fila di illustrazioni e collaborazioni, creare nuove opere, dare in pasto al mondo nuove stampe, nuove idee, nuovi colori… nuovi scorci dei nostri mondi e dei loro… ghigni.
LI: I soggetti della tua arte sono fantastici, invece che realistici. Perché hai scelto questo tipo di espressione artistica?
SL: A monte, credo ci sia una profonda dissociazione dal mio vedermi o percepirmi umano. Sin da piccolo trovai una profondissima fascinazione nei mostri, nei titani, in rettili, squali e insetti, nei robot… nell’altro che è alieno e diverso… e forse migliore. Crebbi con l’idea fissa che il vero mostro non fosse ciò che si mostrasse noi animalesco o alieno nell’aspetto, ma ciò che veniva invece nascosto dalla civiltà. Trovo noiosi gli umani nel loro ridursi a stereotipi o entità mediocri. Trovavo più curiosità nell’immaginare luoghi e personaggi diversificati che aldilà del loro manifestarsi fisico, avessero più umanità interiorizzata degli umani stessi.
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| La Casa Ciclope (variant cover) |
LI: Che tipo di tecnica utilizzi per realizzare le tue opere grafiche e pittoriche? Cosa consiglieresti a un autodidatta? Che opinione hai riguardo alle tecniche digitali più moderne e alle applicazioni basate sull'intelligenza artificiale?
SL: Sono nato come disegnatore, focalizzandomi sulle matite e le chine su carta. Passai alla tela e al colore acrilico solo tra il 2021-22. Agli autodidatti consiglio di vivere pienamente la propria passione, lasciarsi trasportare e soprattutto: sbagliare. Il successo passa attraverso tanta sperimentazione e anche tante delusioni. Ma la pratica, l’ossessione… sono salvifiche. Trovate il vostro tratto o trovatene anche più di uno, trovate uno stile o trovatene molti. Perdetevi e trovatevi. La bussola interiore che avete, se davvero mira a quella pulsione, non perderà mai il suo Nord. State a contatto coi migliori. State a contatto coi peggiori. Vivete. Replicate il vero. Inventate il nuovo!
Quanto al digitale… sono anch’io un “digital painter”, iniziai attorno al 2007 con la mia fidata Wacom Intuos 3 (che uso ancora) e dopo un picco di produzioni attorno al 2017, decisi di mettere in terzo piano l’arte digitale perché prevedevo una “saturazione di mercato”.
Sono tornato all’analogico, al Quadro, anche per questo.
Volevo provare la superiorità dell’essere umano. Volevo dare prova fosse anche tutta farina del mio sacco, volevo qualcosa che non potesse venirmi “rubato” e qualcosa che fosse visto a metà tra l’oggetto di lusso, il cimelio da collezione e la reliquia occulta. Desideravo anche graffiare gli occhi degli alto borghesi e della “società bene”, abituata ad un’arte stantia, fintamente astratta e sempre più scadente o uguale a se stessa, senza mira o obiettivo di sorta, che premia finto genio e spocchia perché arroccata in compartimenti stagni o lì dove può viaggiare un po' di moneta in più. Volevo ispirare la gioventù sognante, che forse non vedrà mai stipendi fissi o pensioni di sorta. L’IA è al massimo uno strumento, un “concept generator”… una stampella per chi non sa disegnare, per chi non sa ideare, per chi non sa scrivere, comporre, fotografare… soprattutto per chi non vuole imparare, per chi non vuole spendere e spendersi, per chi non vuole investire su sé stesso e sul prossimo, per chi vuol far schizzare i prezzi dei banchi RAM alle stelle. Piace a chi piace l’usa e getta.
LI: Quali sono i tuoi artisti preferiti, in ambito accademico? E in quello indipendente? Cosa consiglieresti come imprescindibili?
SL: Devo creare una piccola frattura… sarò di parte. La mia artista preferita? Mia madre. Anna De Grazia, in arte Adma, pittrice ad olio con una rosea giovinezza e forti collaborazioni, lavori giunti ed esposti tuttora nelle chiese nonostante trattasse sopratutto nudo artistico di donna e figure mitologiche, principalmente greche. Rallentò il suo produrre ed esporre tra la mia nascita e poi quella di mia sorella, infine si ritirò dopo la separazione con mio padre e l’avvento di un lungo numero di difficoltà che dovette affrontare da sola. Accademicamente ho una profonda stima per due sue colleghi ad oggi assai noti nell’ambiente, anche a livello internazionale. Uno è Michele D’Avenia, l’altro è Antonello Arena. Due mostri sacri del panorama messinese attuale. Tornando ai giorni nostri: ho una stima immensa per Ivana Abbate, anche lei messinese, principalmente dedicata al digitale. Imprescindibile è Michelangelo Merisi, Il Caravaggio. Sono stato anch’io fulminato dalle sue opere esposte al Museo Regionale Accascina, qui a Messina, nel Dicembre 2021. Fu tra i motivi per cui decisi di “scassare tutto” dandomi alla pittura.
Imprescindibili sono poi William Blake, Drew Struzan, John Blanche, Tsutomu Nihei, Sorayama e Yoji Shinkawa per chi vuole lavorare nel settore del fantastico, del dark o della fantascienza. Imprescindibile è Milo Manara perché anatomia, colore ed erotismo sono necessità dell’arte. Ha per me un posto speciale Enki Bilal, di cui amo colori, strutture e volontà di narrazione politica, oltre che estetica. Infine? ICONOCLASTIA. E’ importante rubare il fuoco agli dei… e farne di nuovo. Non amo vivere all’ombra di altri giganti, ci si rende succubi. Bisogna osare, ergersi… almeno provarci.
Il tempo sa se quanto creiamo riverbererà col prossimo e con gli anni… o se diverremo polvere della storia.
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| L'artista e le opere |
LI: Conosciamoci meglio. Libri, fumetti, musica, film, serie TV. Cosa consigli?
SL: Eh… ho appena citato Enki Bilal, quindi vi consiglio di recuperare la Trilogia Nikopol. Mi piace tanto leggere Hellboy e adoro il tratto e i neri di Mike Mignola.
Ascolto tanto heavy metal, passo spesso all’elettronica, ho i dischi dei Lordi, dei Crystal Castles, dei Gothminister e dei Therion… un artista a tutto tondo che mi ha davvero plasmato? Renato Zero!
Probabilmente passo però più tempo con le colonne sonore dei videogiochi che amo.
Sono stato un avido collezionista e videogiocatore, potrei dirvi che mi abbia davvero tanto modellato Unreal Tournament.
Mi piacciono tanto Halo, Gears of War, Borderlands, Crysis, Dead Space, Bioshock e Mass Effect, sognavo col primo Lost Planet, mi perdevo in Fallout e Red Faction, sono un vecchia scuola se cito Quake 4, Max Payne, Driver 3 e Half-Life?
Perchè potrei davvero citare titoli di serie che mi hanno influenzato… PER ORE!
Joe Madureira vi dice nulla? Legacy of Kain: Soul Reaver e Darksiders… la mia arte ne ha assai risentito!
Dicasi lo stesso per Silent Hill, Oddworld e Shadow of the Colossus.
Fui ovviamente toccato dal “Solitario di Providence” a circa 11 anni, quando iniziai a leggere i suoi racconti a luci basse. Mi piace parecchio Twin Peaks, sono stato influenzato da David Lynch su certi aspetti del mio vivere. Mi piace anche tanto un certo filone di film horror. La Cosa di Carpenter, Nightbreed (Cabal, in Italia) di Clive Barker e quindi anche Hellraiser. Sono un fan sfegatato dei Transformers, chi mi segue sui social lo saprà di sicuro (ALL HAIL MEGATRON!) mi piace tanto Pacific Rim… e per chiudere il cerchio iniziato parlando di Mignola e Hellboy… una parte della produzione di Guillermo del Toro.
LI: C'è un soggetto che sogni di disegnare ma che non sei ancora riuscito a realizzare?
SL: Spero un domani possa essermi affidata una qualche enorme parete dove rappresentare una o più scene tratte dal mio mondo interiore, una sorta di mio personale Giudizio Universale in chiave dark fantasy. E’ folle, non sono Buonarroti e il mio è il sogno di un megalomane che andrebbe sicuramente ridimensionato… ma certe volte desidero di poter morire dipingendoli, lasciando inciso tramite pittura una sorta di cosmogonia, uno schema, una configurazione di simboli, forme e colori...
LI: Hai mai nascosto un messaggio, o un simbolo, segreto nelle tue opere?
SL: Appunto. Sì. Quasi tutte le mie Opere sono delle Chimere Alchemiche. Nei Colori, nei Simboli che riportano fintamente all’Astrologia, passando per i Grafemi, le Posizioni o i Numeri, le Forme e le Ripetizioni. Parlo ovviamente delle mie Opere Originali. Non sono invece da scandagliare commissioni e illustrazioni altre… lì difficilmente vengo invasato dall’ossessione che mi porta a riempire e narrare silenziosamente solo tramite il Simbolo.
Potrei rasentare la schizofrenia però, a volte sono linguaggi o simboli che posso capire solo io e pochissimi altri. Me ne accorgo tardi del processo di appropriazione e personalizzazione. Non godo di ottima fama probabilmente tra gli “esoteristi veri”… però stanno sempre là a guardare ciò che faccio. Forse intuiscono ci sia altro, dietro o sopra di me…
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| Al lavoro |
LI: Tu sei molto attivo nel sociale, a dispetto di chi vorrebbe l'artista arroccato in una torre d’avorio e distante dalla realtà quotidiana. Ti va di spiegarci la tua attitudine?
SL: L'Arte necessita di Vita. Senza tutto ciò che la vita può insegnarci tramite speranze, aspettative, amori, sensazioni, amicizie, delusioni, lotte e pulsioni… non avremo nulla da potere esprimere. Siamo il frutto della nostra cultura, delle nostre esperienze. Vuoi fare arte? Vivi! Che sia leggere tantissimo, uscire tanto… FAI ESPERIENZE! Un artista senza un pubblico è un sognatore chiuso in una cella. Un messaggio senza destinatario… è un sussurro che svanirà. Ad oggi abbiamo quasi un obbligo morale nel riprenderci gli spazi dell’umano, i tempi dell’umano, il fare rete dell’umano… potenziato dagli strumenti di comunicazione attuale. Possiamo essere ovunque! Trasmettere ovunque. Basta un poco di sfacciataggine in più, un po' di voglia di stare con gli altri in più. Tollerare, ascoltare, imparare. Non contamina, ma accresce. E’ necessario prendere parte alle attività, all’essere persona agente.
LI: Prima di salutarci, dicci qualcosa sul tuo lavoro che nessuno sa!
SL: Uno spoiler o un dettaglio del mio privato?
Lo spoiler: gli appassionati di carte da gioco collezionabili potrebbero presto avere non uno, ma ben due nuovi acquisti da mettere in wishlist.
Del privato: sono una persona calma forse solo quando dormo, generalmente ho uno stile di vita frenetico, è difficile starmi attorno, metto i miei obiettivi spesso davanti ad ogni cosa (anche contro la mia stessa salute) e nonostante dia a vedere al pubblico un uomo-macchina, in realtà c’è sempre molto più di quanto gli occhi possano vedere... nella vita di ciascuno di noi.
Devo ringraziare chi mi ama davvero se riesco a tornare coi piedi per terra ogni fine giornata.
Infine, grazie Strani Aeoni.
Felice di aver lasciato qui per voi una piccola testimonianza… il Diavolo Bianco, Sam Levi.
CONTATTI, OPERE E MOSTRE PRINCIPALI
Google: Samuele Sciarrone
Illustrazioni
Con Strani Aeoni: La Casa Ciclope
Con Racconti dal Profondo:
Racconti dal Profondo: viaggio nell'altrove (2023)
- in ‘La Conta delle Ossa’ di Lisa Bilotti
Racconti dal Profondo: sotto il sudario (2024)
- in ‘Le Cose che Stridono’ di Anna Chiara Ferioli
Racconti dal Profondo: tutti i nomi del demonio (2025)
- in ‘Il Collezionista di Anime’ di Sofia Craia
Racconti dal Profondo: Echi da stelle morenti (2025)
- in ‘Ego Sum Alpha et Omega’ di F. Deri
Racconti dal Profondo: E State con Winter (Winter Edizioni - 2025)
- in ‘Narrami o Mostro’ di Stefano Palumbo
Racconti dal Profondo: il mostro nello specchio (Vol. 1 - Winter Edizioni - 2025)
- in ‘di me non si butta via niente’ di Diego Furnari
Racconti dal Profondo: ogni cosa ha il suo prezzo (Vol. 2 - Winter Edizioni - 2026)
- in ‘Volevo Il Buio’ di Enrico Corso
Con Kishu Shandra
Terrore e Dintorni: Vol.II
di Kishu Shandra
- Il Primo Caffè (2024)
Musica
- Vero YOLE Mixtape (2025)
Key Art
- Cactus Mantra - MUD SKY (2025)
Videoclip & Live (Cactus Mantra, Federica Carrozza etc.)
Cactus Mantra - Mud Sky (Official Video)
Racconti
- MessinaScrive (Algra Edizioni)
Forever Young (2027)
Un anno di Messina Scrive: in programma nuove attività e contest
Comune di Messina
- Progetto ARACNE di Pubblico Arredo
Presentata oggi a palazzo Zanca la conclusione del progetto Aracne - Città di Messina
Progetto Aracne: a Messina la memoria storica della città si recupera con l'arte - Normanno.com
Comitato Artisti di Messina
con Lelio Bonaccorso, Eliana Camaioni, Giuseppe Mulfari
INSTRADART (Dicembre 2023)
Vicolo Cicala rivive con arte, musica, giochi e spettacolo: è tornata la via degli artisti
StrettoCrea
di Giuseppe Mulfari, Silvia Alfano e Roberto Laganà Vinci
- MessinaCon 2023
(con Agenti RIOT di Alessandro Carrozza)
- MessinaCon 2024
OSPITE (come Sam Levi ‘il Diavolo Bianco’)
- StrettoArt 2024
OSPITE (come Sam Levi ‘il Diavolo Bianco’)
- NerdDays 2025
Centro Commerciale MareGrosso
OSPITE
- MessinaCon 2025
OSPITE e COLLABORATORE (come Sam Levi ‘il Diavolo Bianco’)
- StrettoArt 2026
con la Direzione Artistica di Giandomenico Arnao
OSPITE e COLLABORATORE (come Sam Levi ‘il Diavolo Bianco)
- MessinaCon 2026
OSPITE e COLLABORATORE (come Sam Levi ‘il Diavolo Bianco’)
CER3ERO
art revolution
ORGANIZZATORE
APRILE 2024
Evento d’Arte con Marco Pavone, Taimo e Sam Levi
con Federica Carrozza, Dj Valeree etc
Patrocini:
Comune di Messina, StrettoCrea, MessinaCon, Fumetteria Torre Nera, Fondazione Architetti del Mediterraneo, Galleria Viscuso
Sito:
Home - CER3ERO
Intervista:
Cerbero - YouTube
Notte d’Arte
Gennaio 2024 (Palazzo Zanca - Messina)
Intervista:
NEW REPORTER SAM LEVI 13 01 24 - YouTube
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