Spedizione Eridano - Recensione

SPEDIZIONE ERIDANO
di Flavio Deri

Recensione di Paolo Possanzini


Spedizione Eridano di Flavio Deri è il chiaro esempio di come la scena weird italiana sia perfettamente in grado di produrre un racconto che si rifà alle tematiche lovecraftiane cogliendone appieno lo spirito.

La trama è ambientata in un 2027 futuro, in cui il lettore segue un gruppo di studiosi recatisi nel deserto sudamericano di Atacama. Esso, da tempi remoti, funge da ponte tra l'umanità e l’Altrove cosmico.

Deri fa iniziare il romanzo con un prologo costituito da diversi frammenti risalenti ad epoche e luoghi differenti, che aiutano il lettore a immergersi in questo mondo di orrore cosmico; ogni suo segmento spazio-temporale trasmette lo studio e la passione dell’autore per ricreare al meglio la giusta atmosfera. Il mistero legato all’Altrove unisce tutto il globo e in alcuni casi emerge più chiaro che in altri.

Il romanzo è costituito da diversi documenti e testimonianze che portano il lettore a contatto con una delle figure centrali del pantheon lovecraftiano: il demone sultano e bestemmiatore Azathoth.

La spedizione, al centro della vicenda narrata, ha lo scopo di studiare misteriose incisioni rupestri: attraverso le informazioni del gruppo, che compongono lo stesso dossier che noi lettori abbiamo tra le mani, veniamo a conoscenza del passato ancestrale della terra e di antichi culti.

Il deserto di Atacama nasconde un suono innaturale e l’ignoranza riguardo la sua natura spinge il gruppo verso un baratro di follia.

La parte conclusiva del romanzo si concentra su Azathoth e la sua caratteristica centrale, ovvero il suo sonno, a cui è strettamente legato il sogno che permette alla realtà di esistere e che il risveglio della divinità comporterebbe ripercussioni estreme per la realtà.

La dedizione e la passione per la produzione del Sognatore di Providence nell’opera di Deri è palpabile e a questi si aggiunge uno stile ricercato, che si adegua perfettamente nelle sezioni con linguaggio più tecnico.

Il romanzo è impreziosito da un introduzione, firmata da Pietro Guarriello, e una serie di illustrazioni a dir poco splendide, firmate da Antonio De Maria (Cadmio Rosso), Domenico Venezia, Laura Marseu (Scarlett Crow) e Federico Bachini.

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Con Strani Aeoni  

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