STRANIMONDI 2026

STRANIMONDI 2026


Stranimondi 2026 è stata una due giorni di festa, amicizia e libri dei nostri generi di elezione: fantascienza, weird e fantasy.
Per noi è stato il terzo anno consecutivo di partecipazione alla fiera e il primo sotto le insegne ufficiali di Strani Aeoni quale progetto editoriale (fermo restando il legame indissolubile con la comunità di origine Lovecraft Italia).
Gli incontri con vecchi amici, nuove conoscenze e comunità alleate – UraniaMania, La Dimora e Fantascientificast in particolare – sono stati i momenti più gioiosi di tutto l'evento.
L'attesa per come si sarebbe rivelata la nuova sede in Via Gadames 57 era palpabile da parte di tutti i soggetti coinvolti: organizzatori, espositori e pubblico. 
Il locali si sono rivelati all'altezza della situazione per la gestione del flusso di visitatori (oltre 4000 persone) e in prossimità della sede vi sono ristoranti e fast-food in abbondanza. Una piccola caffetteria interna e diversi bagni hanno retto la massiccia affluenza.
Le sale al piano superiore, dedicate alle presentazioni dei singoli editori e ai panel di discussione, sono stati il fiore all'occhiello della manifestazione. 
Una seconda differenza rispetto alle passate edizioni è stata la pluralità dei generi trattati. Se per il primo decennio la fantascienza è stata la regina di casa, in questo dodicesimo anno fantasy e weird hanno reclamato il loro posto in primo piano e non di semplici comparse. La direzione della manifestazione ha saputo cogliere questo mutamento e, benché ciò abbia provocato qualche malumore fra i fan della prima ora, ciò ha confermato Stranimondi quale fiera libraria di portata nazionale.
Il solo appunto da parte dei visitatori ha riguardato la mancanza di un'area di decompressione, che ha fatto provare nostalgia per gli ampi giardini della Casa dei Giochi. Uno spazio dove sedersi e scambiare quattro chiacchiere lontani dalla folla sarebbe utile, per quanto non sia una questione dirimente.
Sul fronte editori, tuttavia, non si può non prendere atto che  l'aumento dei costi per i tavoli espositivi abbia reso evidente come la scena indipendente italiana della letteratura fantastica sia divisa in due categorie: quello degli editori professionisti (il 30% circa del totale) e i piccoli (prevalentemente composti da micro-editori, amatoriali o  self-published (circa il 70%). 
Perché questo fragile ecosistema possa svilupparsi in sinergia sarebbe necessario trovare una quadra fra chi può permettersi tariffe anche superiori – vedasi le varie Fiere del Libro da mille euro e più a botta – e coloro per i quali un aumento di duecentocinquanta euro è stato sufficiente a mangiare gli esigui margini di guadagno. 
Quest'ultima questione, beninteso, non è certamente da caricare sulle spalle dell'organizzazione che, come di consueto, ha fatto il massimo per aiutare tutti gli espositori, senza distinzioni di rango.

Tirando le somme.
Da parte nostra non  possiamo che concludere con una serie di sentiti ringraziamenti.
2026 grazie a tutti voi Cultisti che avete reso possibile questo risultato, confermando la validità del progetto editoriale Strani Aeoni. 
2026 grazie allo Stranostaff, per l'organizzazione e la gestione dell'evento.
Ci rivedremo l'anno prossimo.

Firmato:
Il Circo Bizzarro Strani Aeoni  

Cthulhu Ftahgn R'lyeh 
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