Aeonica - Lettera al bosco
AEONICA
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LETTERA AL BOSCO
di Davide Russo
Ciao caro Bosco,
io a te mi ispiro. Ho bisogno di un punto di osservazione da cui affrontarti, in cui potermi immergere. Credo che la storia della mia vita sia quella di un posseduto dallo spirito.
Il divino mi ha visitato molte volte, prendendo le vesti di alberi frondosi, i cui rami si intrecciavano sul mio viso, accarezzandomi.
E ho guidato il piacere di quelle sensazioni – di quelle vibrazioni minuscole che scendono fino alle radici del tuo essere – dandogli nuova forza vitale. Nuova linfa: è sempre una questione di linfa.
Non credo di riuscire a pensare ad altro. Ho sempre lottato con i demoni, pur adorando camminare in mezzo alle foglie e sentirle scricchiolare sotto ai piedi mentre passavo tra gli alberi.
Vieni a chiamarmi, mostro!
Ti sto aspettando, mio caro amico Bosco.
Grazie Bosco, grazie di tutto.
Il groviglio dei tuoi artigli salva la mia vita, la fa elevare verso sprazzi di luce e nutriente terreno fangoso, terriccio con cui nutrire la mia anima.
Io continuo a ibridarmi con la mia carne; quella grazie alla quale mi hai ingarbugliato nelle tue fronde, artigliandomi il cuore.
Il tuo fidato amico,
pollice verde di demoniaca memoria,
sempre alchemicamente tuo,
il Guardiaboschi.
@ Davide Russo
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